LA' DOVE OSANO I TANGUERI

sabato 23 gennaio 2016

Narcisista

Sono un empatico. L’ho scoperto dopo esser rimasto coinvolto in un rapporto molto profondo e altamente distruttivo con un narcisista.
Sto scrivendo questo articolo dalla prospettiva di un empatico, anche si mi piacerebbe leggermi dal punto di vista di un narcisista. Scrivendo da molto sul tipo di personalità empatica, ho stretto legami con molte altre persone che si definiscono empatiche e per molto tempo mi hanno raccontato della facilità d’instaurare rapporti con dei narcisisti. C’è un collegamento. Così, ho deciso di capirne di più.
Questa è la mia teoria …
Dalla mia esperienza e dai miei studi sulla personalità narcisista, c’è un nucleo ricorrente: il narcisista è ferito. Qualcosa, da qualche parte lungo la strada, di solito durante l’infanzia, ha provocato un sentimento d’inutilità nella persona che è quindi alla costante e disperata ricerca di approvazione.
Ecco che arriva l’empatico, il guaritore. Un empatico ha la capacità di percepire e assorbire il dolore degli altri e spesso lo prende come se fosse il proprio. Se un empatico non è consapevole dei propri confini e non capisce come proteggersi, si legherà molto facilmente e rapidamente al narcisista per cercare di risolvere e riparare i suoi danni, tentando di sradicare il suo dolore.
Quello che l’empatico non sa è che il narcisista è una ventosa di energia, un vampiro per così dire. Si prenderà la vita e l’anima di chiunque entrerà in contatto con lui. Questo è il modo in cui costruisce le proprie riserve e, in tal modo, utilizza lo squilibrio a proprio vantaggio.
Questa dinamica confonde e debilita l’empatico, come se questo non avesse una piena comprensione delle capacità proprie o altrui, non riuscirà a vedere che non tutti sono come lui. Un empatico si metterà sempre nei panni degli altri e ne sperimenterà i sentimenti, i pensieri e le emozioni, dimenticando che le altre persone possono avere un ordine del giorno diverso dal suo e che non tutti sono sinceri.
L’agenda del narcisista è la manipolazione, essendo spesso in una posizione che gli consente di prendere il controllo sugli altri. L’agenda dell’empatico è l’amore e la cura. Più amore e cura un empatico offre, più potente sarà il narcisista.
Più potente diventa il narcisista, più è probabile che l’empatico si ritirerà in uno stato di vittimismo. Poi, avverrà un grande cambiamento – l’empatico assumerà anch’esso tratti narcisistici perché ferito e continuerà ad alimentare questa dinamica nella vicinanza al narcisista.  In poco tempo, s’instaurerà un circolo vizioso.
Sono un empatico. L’ho scoperto dopo esser rimasto coinvolto in un rapporto molto profondo e altamente distruttivo con un narcisista.
Sto scrivendo questo articolo dalla prospettiva di un empatico, anche si mi piacerebbe leggermi dal punto di vista di un narcisista. Scrivendo da molto sul tipo di personalità empatica, ho stretto legami con molte altre persone che si definiscono empatiche e per molto tempo mi hanno raccontato della facilità d’instaurare rapporti con dei narcisisti. C’è un collegamento. Così, ho deciso di capirne di più.
Questa è la mia teoria …
Dalla mia esperienza e dai miei studi sulla personalità narcisista, c’è un nucleo ricorrente: il narcisista è ferito. Qualcosa, da qualche parte lungo la strada, di solito durante l’infanzia, ha provocato un sentimento d’inutilità nella persona che è quindi alla costante e disperata ricerca di approvazione.
Ecco che arriva l’empatico, il guaritore. Un empatico ha la capacità di percepire e assorbire il dolore degli altri e spesso lo prende come se fosse il proprio. Se un empatico non è consapevole dei propri confini e non capisce come proteggersi, si legherà molto facilmente e rapidamente al narcisista per cercare di risolvere e riparare i suoi danni, tentando di sradicare il suo dolore.
Quello che l’empatico non sa è che il narcisista è una ventosa di energia, un vampiro per così dire. Si prenderà la vita e l’anima di chiunque entrerà in contatto con lui. Questo è il modo in cui costruisce le proprie riserve e, in tal modo, utilizza lo squilibrio a proprio vantaggio.
Questa dinamica confonde e debilita l’empatico, come se questo non avesse una piena comprensione delle capacità proprie o altrui, non riuscirà a vedere che non tutti sono come lui. Un empatico si metterà sempre nei panni degli altri e ne sperimenterà i sentimenti, i pensieri e le emozioni, dimenticando che le altre persone possono avere un ordine del giorno diverso dal suo e che non tutti sono sinceri.
L’agenda del narcisista è la manipolazione, essendo spesso in una posizione che gli consente di prendere il controllo sugli altri. L’agenda dell’empatico è l’amore e la cura. Più amore e cura un empatico offre, più potente sarà il narcisista.
Più potente diventa il narcisista, più è probabile che l’empatico si ritirerà in uno stato di vittimismo. Poi, avverrà un grande cambiamento – l’empatico assumerà anch’esso tratti narcisistici perché ferito e continuerà ad alimentare questa dinamica nella vicinanza al narcisista.  In poco tempo, s’instaurerà un circolo vizioso.