LA' DOVE OSANO I TANGUERI

giovedì 26 novembre 2015

Senza Titolo

IL CIRCO DELLA FARFALLA

“Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente.
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute. 
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono.
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai”
MARIO ANDRADE – Poeta, romanziere, saggista e musicologo brasiliano

venerdì 20 novembre 2015

Quando inspirare è ....Sexy !!

L’uomo più sexy è quello che mangia aglio

A cura di Maria Costanzo




Uomini lindi e puliti, sempre curati, attenti all’alimentazione? Fanno una fatica inutile, perchè alle donne piacciono gli uomini che puzzano. 
Lo dice uno studio riportato dal The Guardian, secondo cui l’odore della pelle dell’uomo capace di far girare la testa ad una donna, non è altro che il mix di sudore e aglio. Notoriamente l’aglio ha qualità antibiotiche, antivirali, antimiotiche, anticancerogene.



 L’uomo che mangia aglio quindi non sarà solo più sano, ma sarà anche più eccitante. La ricerca dimostra come il sudore di uomini che hanno mangiato o assunto compresse di aglio in quantità superiore ai dodici grammi, risulti particolarmente attraente per le donne. 


Ma non si diceva che l’aglio puzzasse? Esatto. Il grosso problema quando si mangia aglio è l’odore dell’alito che viene ‘’contaminato’’ dallo zolfo. Mentre le ghiandole della pelle vengono colpite in modo percettibile, le esalazioni sulfuree vengono eliminate proprio dalla bocca. Sintetizzando: l’aglio misto al sudore viene percepito a livello di molecole e non risulta spiacevole, mentre l’alito sì. E quindi? Dateci dentro con l’aglio, signori..... e con le mentine…!!





giovedì 19 novembre 2015

NON È IMPORTANTE COSA SI FA , MA COME LO SI FA !!




 Ricetta del buonumore: camminare diritti :
Una passeggiata a ritmo sostenuto, spalle dritte e testa alta, è un ottimo antidepressivo. Le endorfine, liberate dal movimento, infondono un senso di piacere, tranquillità e benessere. Mentre l’andatura sicura e pimpante e una bella postura eretta trasmettono sicurezza, autostima e innescano un meccanismo virtuoso.


Gli autori della tesi “cammino dritta e sono contenta” sono due ricercatori stranieri, l’americano Erik Peper e il collega taiwanese I-Mei Lin: in uno studio congiunto, pubblicato sulla rivista scientifica Biofeedback, hanno invitato un gruppo di 110 persone a percorrere un breve tratto di strada, adottando due andature diverse.

Prima, i partecipanti hanno camminato a fatica, come se stessero trascinando un peso. Poi, si sono mossi con leggerezza e vigore. Alla fine dei due tragitti, gli studiosi hanno misurato il tono muscolare e l’umore di ogni “maratoneta” per verificare come lo stile della camminata avesse inciso sul loro livello di energia. 



martedì 17 novembre 2015

Similitudini e solitudini inverosimili

L’amore in questo consiste , che due solitudini si proteggono , si toccano e si accolgono l’un l’altra.
                                                  
( Rainer Maria Rilke )  che sia una similitudine fra due solitudini "Abballanti " !?!?!?




Che IL Ballo sia come l' amore : il punto d' intersezione tra desiderio e realtà !?!?


Oh forse non  basta un intersezione qualsiasi , che sia in realtà la condivisione di un momento felice ? che il nostro desiderio incontri nella realtà il desiderio dell’altro ? 
Non solo Tango ?!






domenica 15 novembre 2015

Lo spettacolo continua, nell'arena della storia umana !!

Omero :
«Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.
Le foglie il vento ne sparge molte a terra, ma rigogliosa la selva
altre ne germina, e torna l'ora della primavera;
così anche la stirpe degli uomini, una sboccia e l'altra sfiorisce.»


martedì 10 novembre 2015

" It Takes Two to Tango "

" it takes two to tango " . Conoscete il significato ?
 letteralmente vuol dire " Bisogna essere in due per ballare il tango " . 
È un idioma inglese , usato quando si vuol dire che una persona da sola non può essere stata l'unica responsabile di ciò che è avvenuto


lunedì 9 novembre 2015

La Milonga Portena : " che luce sia " !!

Condivido quanto descrive Giordano nel suo post 
 non si balla a caso o perlomeno vi è un desiderio che accomuna , nasce nel momento in cui le prime note riempiono la sala , gli sguardi si incrociano, ed'e vero  la ballerina ti sceglie 
 si propone determinata e non solo con lo sguardo , anche lei come lui " sentono " quel Tango in quell' abbraccio 



L' Abbraccio che non PerDona . Affinché si sappia





Sohana Collins ha 13 anni ed è affetta da una rara e aggressiva malattia genetica che le fa venire vesciche e gravi problemi alla pelle al solo contatto fisico. La piccola, quindi, non può essere abbracciata dalla mamma e non riesce a giocare con le sue coetanee perché il contatto fisico potrebbe ucciderla. 


Secondo l'articolo riportato dal Mirror, Sohana soffre di epidermolisi bollosa distrofica recessiva, ovvero le manca una proteina che rende la pelle compatta e forte. La forma della malattia che ha colpito Sohana è particolarmente aggressiva e le causa bolle e piaghe anche in prossimità di vasi sanguigni e organi interni. Le piaghe esterne, poi, sono molto dolorose, simili a quelle derivanti dalle ustioni.

La mamma racconta: «È coraggiosa e cerca di andare avanti, ma nei suoi occhi si vede la disperazione: non può giocare, non ci possiamo abbracciare, vive una vita in isolamento forzato».





Sohana comunque non si arrende, si sottopone a dolorosi trattamenti per continuare a vivere e ha accettato di portare avanti una campagna, insieme alla famiglia, per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa malattia poco conosciuta.









Divieto di ballare in pubblico

Esistono Paesi al mondo (anche in Europa) dove è proibito ballare per strada. Per quanto strano possa sembrare, tuttavia, esistono ancora molti posti in cui muoversi a ritmo di musica è una violazione di dettami giuridici o religiosi. 




E stupirà scoprire che anche in Europa si nascondono insospettabili "nemici" della danza. Ecco quali sono

- Giappone: nel maggio scorso, dopo 67 anni, il Giappone ha abrogato una legge che vietava di ballare in pubblico. La legge era in vigore dalla fine della seconda guerra mondiale. Decisione - sostengono i più maliziosi - presa per compiacere i partner internazionali in vista delle Olimpiadi 2020.




- Iran: a maggio 2014 sei ragazzi di Teheran pubblicarono su Youtube un video in cui ballavano sulle note della canzone "Happy" di Pharrell Williams. Arrestati, vennero condannati a scontare sei mesi di carcere e 91 frustate.

- Kuwait: nel gennaio 2015 Nabil al-Fadhl, membro del parlamento, ha presentato un proposta per abrogare la legge che proibisce di ballare ai concerti e festival. Agli spettatori è però permesso battere le mani.

- Afghanistan: il Paese ha una lunga tradizione legata alla danza. Basti pensare al ballo millenario Attan. Il recente divieto imposto dai talebani, però, proibisce severamente il ballo in pubblico, soprattutto alle donne.




- Germania: in territorio teutonico resiste ancora il Tanzverbot, una legge che proibisce di ballare in determinati giorni dell'anno, in corrispondenza di feste religiose. Il venerdì Santo, ad esempio, le discoteche rimangono chiuse ed è vietato suonare e ballare in pub e locali. Ogni anno si succedono proteste e dimostrazioni pacifiche.

- Svezia: il Paese nordico prevede che tutti i locali debbano possedere una apposita licenza affinché i loro clienti possano ballare, in caso contrario vanno incontro a multe salatissime. Anche battere il piede a ritmo di musica è considerato fuori legge.

venerdì 6 novembre 2015

Camminare e/o TraBallare

Camminare è un’attività ovvia e scontata, che compiamo ogni giorno – come mangiare, dormire, lavarci le mani o stare seduti. 


Ciononostante camminare in piena consapevolezza richiede un attenta preparazione , onde evitare contrazioni fisiche e psichiche , L atteggiamento induce al "controllo " diretto ed indiretto,  di ogni singola articolazione , trasformando la dinamica in passi , movimenti in momenti lucidi , Liberta personale e sociale , che influisce su la nostra postura e fluidità 


Percorrere i nostri itinerari quotidiani con la mente sgombra e libera da condizioni e pregiudizi 

Scandisco la mia vita ,  muovendomi e camminando  . 

Cammino e non mi lascio dominare da pensieri inconsapevoli e incontrollati, ascolto e sento,  di conseguenza mi muovo,  in armonia con me stesso e con il tutto.


Orientare i pensieri al corpo , ascoltare le sensazioni e percezioni , ci aiuta a vivere il momento presente, consapevoli  , in cammino per il futuro , ti ho scelto mi fido , generando armonie .

 

stabilire un contatto con il respiro e con le percezioni dei nostri sensi. 
Poter chiudere brevemente gli occhi e godere di alcuni secondi di pausa e di vuoto, poi riprendere consapevolezza del movimento ,soli,  assieme 


 Mentre il piede sinistro si appoggia e conclude il primo passo, il piede destro comincia già a staccarsi dal suolo per poi sollevarsi a sua volta, muoversi nella direzione scelta stendere la gamba scandendo un improbabile nota una illusione melodica , ed infine appoggiarsi a terra.

 Non dover fare altro che effettuare il normale movimento della camminata, con piena e consapevole concentrazione, con eleganza , sicurezza e determinazione , l energia generata che attraversa il corpo e si scarica a terra, lasciando che una parte di essa  " ritorni " , attraversando di nuovo il corpo .


Ascoltando ed accogliendo  le altre percezioni sensoriali 

Non respingere nulla, ammettere tutto. incontro all’attività della mente con gioia, seguire ed accogliere ogni proposta 

 Ascoltare percependo esattamente da dove nasce il movimento : della mente al cuore ...dal petto un impulso di  energia,  guidando il passo e via così ....

Camminiamo sapendo di camminare, soli , insieme od abbracciati ,come immersi in fluidi accoglienti , nell acqua  come  meduse nel' onda . ( cit. ed Opinioni ) 

 


mercoledì 4 novembre 2015

Episodi in note e musica

In Ogni episodio vi è una melodia 
In Ogni parola stona una nota
Si è coautori di improbabili canzoni

Non sempre ciò che si ascolta è ciò che si sente ( GP )






5 motivi per cui ci vuole più arte nella nostra vita

5 motivi per cui ci vuole più arte nella nostra vita

Non è solo una questione di cultura. Ma c’entra anche il saper vivere nel senso più pratico: imparare l’arte non per metterla da parte, ma per usarla tutti i giorni. Lo dice anche una ricerca, uno studio internazionale, che mette in connessione la salute psicofisica con la cultura, con l’arte in particolare. Ne ha parlato Harold J. Dupuy, un ricercatore americano: contemplando un capolavoro rilasciamo dopamina, un neurotrasmettitore che regola l’umore. Lo ha confermato anche una ricerca italiana condotta dall’Istituto clinico Humanitas di Milano : il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci. Nella nostra vita, per vivere meglio, serve dunque più arte. Perché come sosteneva Picasso “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni”. O perché, come dicevano più recentemente Alain De Botton e Jhon Armstrong l’arte ci permette di risolvere i problemi della vita. E attorno a quest’idea hanno costruito il loro movimento, la loro scuola dove l’arte s’impara per instaurare relazioni soddisfacenti, trovare la felicità e superare le ansie e le paure legate alla morte. Non solo per contemplare il bello, ma anche per migliorare la nostra vita. 

Nicoletta Moncalero, L'Huffington Post ) 



Allora per almeno cinque buoni motivi è meglio cercare il museo più vicino.

1. Per tamponare l’effetto della tecnologia e allenare il senso critico


Gli studenti di medicina di Harvard da una decina d’anni per allenare lo sguardo clinico seguono un corso, il “Training the eye”, alle Belle Arti di Boston . Questo perché hanno scoperto che guardando un quadro i medici arricchiscono la loro capacità di analisi e allenano il loro senso critico. In un’immagine: allenano l’occhio clinico a individuare i sintomi dei loro pazienti.


2. Perché prepara al successo




Lisa Phillips in “The artistic edge” spiega che l’arte è fondamentale per aiutare i ragazzi a liberare le loro potenzialità. Non solo a scuola ma anche a casa. L’arte è strumento non per pochi, ma per tutti per sviluppare le proprie competenze in termini di pensiero creativo, fiducia, problem solving e capacità di costruire relazioni efficaci.


3. Fa bene alla salute 




  • Amare l’arte fa bene alla salute: chi ama l’arte ha più possibilità di riprendersi dall’ictus. Chi coltiva questa passione avrà un recupero più veloce e consistente. Lo dice una ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma. Il ricercatore Ercole Vellone ha seguito 192 pazienti che avevano subito un ictus: chi si interessava di arte aveva un recupero maggiore e più consistente delle proprie capacità. In particolare, trovavano meno difficoltà a camminare, erano meno ansiosi e avevano una memoria più solida. 


    4. Permette di liberare la nostra creatività


    La creatività non ha età. Lo dimostra la città di Lisbona con Lata 65, un’organizzazione no profit che promuove l’arte tra la popolazione anziana. E non si tratta “solo” di andare per mostre, ma di fare arte attivamente. Un esempio? Il progetto che trasforma gli anziani in artisti di strada. L’obiettivo è avvicinare gli anziani ai giovani su un territorio comune, attraverso l’arte e la creatività.


    5. Perché migliora l’umore


    Guardare un quadro fa bene all’umore. Lo dice uno studio della Norwegian University of Science and Tecnology di Trondheim in Norvegia e pubblicato dalla rivista di epidemiologia Journal of Epidemiology and Community Health che ha coinvolto oltre 50mila persone. Il risultato dello studio spiega che osservare un’opera d’arte fa ridurre in maniera significativa ansia e depressione e di contro fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita.

lunedì 2 novembre 2015

Nel Cuore di una Donna battono molti Cuori ... " AiNoi " !!

Tanti cuori ed un solo corpo , troppo anche per i migliori !!

La complessità e le contradizioni negli atteggiamenti femminili, 
rispecchiano i sentimenti  e la passione espressa nel ballo
I ballerini/e , inevitabilmente per loro destino , " muoiono  " nell'abbraccio , 
mentre  il ballo non morirà mai 
Perché Le emozioni non muoiono 
si tramandano da un abbraccio all'altro,  all infinito. GP


Un ringraziamento speciale a tutte le Donne 
che ci permettono di essere 
la " cosa " più vicina al loro cuore 
( cit. Intimissimi , Muccino )