LA' DOVE OSANO I TANGUERI

venerdì 16 ottobre 2015

TangoFunzione, Psicomotricità

Nel tango così come nell’amore per non cadere è necessario che tanto l’uomo quanto la donna, restino saldi sui lori assi”
Ballare, ovvero muoverci ritmicamente a tempo di musica è geneticamente insito in ciascuno di noi. Lo facciamo naturalmente e spontaneamente da bambini, ma purtroppo, con la crescita e tutte le sue fobie, ne perdiamo il privilegio.
Il ballo è un toccasana per il corpo e la mente a qualunque età ed è addirittura un efficace strumento anti-invecchiamento.
I ricercatori della prestigiosa McGill University di Montreal (Canada), hanno dimostrato che il tango migliora le funzioni cognitive nella terza età.
Esso, infatti, aiuta a mantenere in salute la funzione motoria, quella cognitiva (cerebrale), quella psicologica ed a proteggere la mobilità articolare.
Nel corso dei tre minuti di durata di un tango l’abbraccio mette in gioco modificazioni neurali che arrivano a cambiare la struttura fisica del cervello…
Il ballo migliora il tono muscolare e contribuisce a conservare la densità delle ossa, allena la prontezza di riflessi, nonché la velocità e la precisione del cervello a rispondere a stimoli esterni inattesi.
( Psicolab )