LA' DOVE OSANO I MILONGUERI

mercoledì 14 ottobre 2015

Satiri e Ninfe

Se la danza è un movimento ritmato da un’energia interiore , che si manifesta attraverso uno spazio temporale tra la veste mossa dal movimento del corpo sottostante, allora potremmo spingerci oltre affermando che : l’espressione corporea delle Ninfe del Rinascimento depositarie di una tradizione antica, è la danza. ( cit.) 


martedì 13 ottobre 2015

Dal Web


il tango è la disperazione di questa “attrazione fisica tormentata dall’assenza dell’amore” (cit. Lorella Matassini).uno sconosciuto. i respiri che si fondono. nell’abbraccio. se mi tieni a distanza, non riesco a ballare. ho bisogno di sentire il tuo respiro, il battito del tuo cuore, la tua fronte sudata, la tua guancia contro la mia. la tua mano sulla schiena che mi guida e mi tranquillizza. il tuo piede, curioso, che gioca con il mio. sento il tuo tremito. senti se sono tesa. ci fondiamo.poi l’abbraccio si scioglie. ed un istante dopo, la memoria cade già nell’oblio.

Momento Zen :


lunedì 12 ottobre 2015

La Tanguera "Uccide" il Tanguero

L ' abbraccio della Tanguera " Uccide " il Tanguero distratto ?!?!
L ' abbraccio della Tanguera " Uccide " il Tanguero distratto ?!?! 
Frequentando il gentil sesso , ho sempre avuto l impressione che la Donna  abbia capacità innate e sensibilità fisiche più " sviluppate "   rispetto a noi maschietti .
Frequentando le Milonghe e ballando   ne ho avuto in parte conferma .
Nella vita dobbiamo essere capaci di intrattenere un rapporto non facile   relazionandoci emotivamente,  districandoci fra desideri , aspettative ed atteggiamenti , frasi del tipo : " Te l'ho detto ma non mi ascolti "   in realtà avremmo dovuto porre attenzione al modo di gesticolare , a gli  sguardi, le pause , avremmo certamente compreso che era altro ciò che si voleva far intendere , 
quindi o abbiamo le capacità ed il piacere di interagire, trovando un condiviso equilibrio  o ne usciamo "cornuti  e maziati".
Durante una Tanda in quei dodici minuti " scorre una vita  " , è in quell'abbraccio  che la donna ti ascolta e ti comunica , a noi spetterà il compito di recepire ed interagire con le sue aspettative e giocare con le sue proposte , esaltare le sue emozioni e sorprenderla ,
 "rispondere a tono e con determinazione mostrarle la nostra sicurezza " ,  farla sognare :  con lei  fino alla fine !
Consapevoli che nel Tango non sarai mai per lei l' unico  Tanguero con cui vorrà ballare  , puoi solo sperare di essere il  migliore ..... ma non lo sapremo mai  😎 !!  
se vogliamo realmente migliorare il nostro abbraccio e sopravvivere in Milonga non possiamo esimerci nell' evitare questo percorso lungo ed estenuante, di difficile comprensione ma non impossibile,  che certamente alla lunga ripagherà nell abbraccio Tanguero  con soddisfazioni personali inaspettate e gratificanti ,
se invece tale comprensione sarà insufficente la Tanguera lentamente  ci " Ucciderà  " , ci sentiremo esclusi l abbraccio sarà  sterile e la prestanza fisica non sarà sufficiente  a nulla varranno ganci e figure estremizzate e coreografie da Kamasutra , prima o poi ci  stancheremo e tristemente abbandoneremo   raccontando a noi stessi  che eravamo un genio incompreso del Tango  Argentino .... in realtà un Tànghéro 😎 !! 

sabato 10 ottobre 2015

offerte e promozioni : Diploma !!

Opportunità eccezionale  per i primi 10.000 Tangueri che lasceranno un giudizio positivo sul Blog  , avranno la possibilità di scaricare ed utilizzare l'Autocertificazione di : " Maestro di Tango Argentino " già intestata e compilata , da esporre nella loro premiata " squola di ballo  " : 




La Mirada :

Ogni Tanguero sogna d' incontrare in Milonga , la Tanguera perfetta, dalla Mirada irresistibile !!


venerdì 9 ottobre 2015

L asse nel Tango Argentino :

L asse nel Tango Argentino ,  una corretta postura e fluidità  durante la dinamica del movimento , denota quanto ci siamo applicati allo studio e alla  tecnica !! 

L abbraccio ,nel Tango Argentino : Connessione

Se non vuoi morire pietrificato in un abbraccio , cambia ballo !! 

Brani Musicali :

Scritti musicati ed interpretati  da Maestri illustri , per poi  "  ainoi , usati per fini impropri ... Anche abballati !! 





mercoledì 7 ottobre 2015

Eros : Lezioni di Tango

Lettera dedicata ai principianti del tango da Alfonso Lo Cura, Uruguayano.  

Non tutto quello che scrive è condivisibile ma ciò nonostante trovo che sia interessante.  

Ogni altra possibile considerazione  è lasciata totalmente ai lettori.        

 "Caro/a Principiante,

non so se faccio bene a scriverti quanto segue. Potrai sempre rifiutare il paragone a cui sto per sottoporti. Mi preme e non posso esimermi dal farlo. A grandi linee ci sono tre fasi dell’Eros che attanagliano la vita di ogni essere umano. Kierkegaard già lo ha sostenuto amabilmente. Io non ho fatto altro che trasporre il suo pensiero a riguardo, nel mio modo d’intendere e di vivere il tango argentino.

La prima fase dell’eros a cui si fa riferimento è quella Infantile, nell’accezione autentica del termine. In questa fase l’Eros dorme, latente in ognuno di noi. Pertanto l’oggetto del nostro desiderio è presente ma è sognante. Così il ballerino di tango, - non ancora milonguero, - crede di essersi avvicinato al tango, per uno o più motivi che siano, ma il suo modo di ballare resta inconsapevole, né più né meno di un bambino e di una bambina che giocano al dottore.

Non sanno ancora qual è il grande mistero che li spinge a quel gioco. In questa fase non si riesce a mettere a fuoco realmente l’oggetto del nostro desiderio. La reale motivazione che ci spinge verso uno sconosciuto, nell’abbraccio. Tecnicamente, questo si traduce in un’attenzione più sulla figura che si va a intessere, che sul come di questa e sul perché. La quantità delle figure vince sulla qualità. Innocenti fino alla stoltezza.

Forse non esiste un preciso momento in cui si abbandona questa fase, ma è inevitabile per un essere che voglia mettersi in discussione e che voglia crescere, arrivare alla seconda fase, che chiameremo dell’Eros: dove l’eros stesso si ridesta. Si sveglia. L’oggetto del desiderio è visibile, e il tango a questo punto diventa consapevole. Un individuo dovrebbe tenersela stretta questa fase, perché è in questa fase che dà il meglio di sé. Il tango qui diventa un’espressione vitale di tutto ciò che è il nostro vissuto più autentico.

Si scopre la verità finendo per focalizzare l’attenzione sul come ballare, sul come abbracciare. Qui si incomincia ad avere la percezione di come si possa diventare un milonguero. Quasi ci si sente tale.
Tecnicamente, la seconda fase, si traduce con un’attenzione all’altro che abbiamo tra le braccia. La qualità vince sulla quantità. A volte in questa fase reminescenze della prima irrompono fuorviando il tango. Questo dobbiamo respingerlo perché nocivo alla percezione della realtà che potrebbe deviarci prima del tempo. Prima di arrivare alla terza fase appunto. Quella del porno, dell’Osceno, nel senso etimologico del termine. Fuori dalla scena.
Nella terza fase l’oggetto del desiderio si confonde col soggetto (noi stessi) e vuole diventare un tutt’uno ma, nell’impossibilità fisica di questa riuscita, l’abbandono totale arriva a deviare la percezione della realtà, portando a danni emozionali più o meno gravi. Questa è la fase patologica del tango.

Molti uomini purtroppo passano dalla prima alla terza fase con una velocità impressionante, ma anche le donne non si esimono dal farsi prendere in questo modo.

Tecnicamente questo si traduce in una trasposizione emotiva delle figure, che trovano il loro sfogo al di fuori della milonga. La vita dell’individuo è compromessa, la vita sentimentale almeno.

Io ho conosciuto bene queste tre fasi ed ora il mio tango è povero e triste perché vive nella ricerca dell’Eros, combattendo con un rifiuto quasi totale dell’Osceno che, ammaliandomi, è capace di farmi riscoprire parte di quella fase Infantile, ma come uno specchio per le allodole. Il bambino in me è compromesso, il gioco del dottore ha già lavorato bene col suo bisturi e, nell’impossibilità di un’accettazione totale del porno, vivo nella consolazione che poche donne riescono a fami provare.

Tutto questo però è maggiormente compromesso dal contesto in cui vivo il tango. Dopo Buenos Aires nulla è stato più lo stesso. Come una droga, se non voglio che il mio tango muoia, per l’ignoranza culturale che dilaga nelle milonghe, devo attingere a quella città maestosa almeno una volta l’anno. La realtà però è ormai distorta.
Adesso mi sembra di sentire una tua domanda. È possibile fermarsi e non arrivare alla terza fase? Risposta: se puoi farne a meno... Vi è una normale propensione all’abbandono, disgraziatamente si invecchia e questa propensione molto spesso si affievolisce.

Per trenta anni sono stato un fautore dell’abbandono, di un certo tipo di abbandono almeno, ma appunto, l’abbandono o è totale o è fittizio, quindi ora mi ritrovo a dover fare i conti con un tango che mi avvilisce, e ancor più da quando ho permesso che il tango diventasse un lavoro. Insegnare una passione che ti ha cambiato la vita è deleterio, se la vita non è cambiata in meglio, perché quando qualcosa giunge a cambiarti la vita in meglio, forse sarebbe meglio tenersela per sé.

Caro/a Principiante, forse però c’è un momento raro in cui tutto questo diniego svanisce, come per incanto, un breve momento in cui io mi ritrovo, sentendomi armoniosamente parte del tutto. Tecnicamente questo si traduce in quando ti vedo passare alla seconda fase. Un guizzo negli occhi ti rende reale e la gioia è smisurata. Forse ho fatto bene il mio lavoro. Resta, ti prego, in questa fase!

E un altro momento, forse, potrei aggiungere, quando riesco a spogliarmi di me stesso nelle braccia di una portenita, a cui fortunatamente non gliene frega nulla di chi io sia, ed io non sono più un maestro di tango ma solo un milonguero”.

Psicotangopatologo Alfonso Lo Cura.


Susanna Miller : Lezioni di Tango

Traduzione di un articolo di Susana Miller sul tango.
"Il tango milonguero e il tango danza sono in un certo senso due facce di una medaglia.
Il tango è conosciuto in tutto il mondo grazie al tango danza. La bellezza e lo splendore delle sue figure vengono diffusi in TV e sui palcoscenici di tutti i teatri, a grandi distanze e a tutte le latitudini. In questo tango la coppia si separa, con l'obiettivo di fare figure più o meno complicate di maggior effetto visivo.
Il tango milonguero non ha questa ricchezza visiva ma in compenso ha una gran ricchezza ritmica. E' un ballo sociale, da sala, la cui caratteristica è saper usare lo spazio disponibile. L'origine del tango è nella sala da ballo, dove ancora vive. Questo tango si fonda sulla passione, che nasce e cresce nella coppia, con una gestione particolare dello spazio e con una combinazione speciale di ritmi. E per questo che coloro che vengono da fuori scoprono in Buenos Aires un altro tango; e solo allora capiscono il vero luogo deputato al tango danza: il palcoscenico. [...] In sala la coppia balla per il proprio piacere e non per lo show. I passi sono il mezzo per circolare nello spazio, è un tango chiuso, con disegni erratici che variano in accordo con le necessità dello spazio. I milongueri possono ballare in quattro mattonelle, in una sola e persino nello stesso punto, conservando con grande precisione il ritmo e il contatto con l'altro corpo in un insieme di rilassamento e tensione muscolare ed emotiva. L'uomo offre la sua sensibilità musicale alla donna e lei lo segue come se fosse la sua stessa camicia. La creatività della donna sta nella sua capacità interpretativa, nel suo modo di decodificare, tradurre e godere nel suo corpo quello che l'uomo propone. Ma in ogni caso spiegarlo è quasi impossibile, e l'emozione della sala è inspiegabile, si può solo provare, con quella complicità che caratterizza ogni gruppo che condivide una passione, un po' in segreto. Questo stile ha una grande energia, le coppie sono come in trance, in una specie di oltre cosciente. Il linguaggio corporale è ricchissimo, sono i sentimenti che danno senso ai passi e ai movimenti del corpo. Il tango danza deve avere spettacolarità ma ha bisogno della sala come ispirazione, altrimenti sta mostrando qualcosa che non esiste. Il tango milonguero ha bisogno dello spettacolo per diffondersi e trasmettersi alle altre generazioni. [...]L'abbraccio del tango è un balsamo per l'anima e un atto in cui l'uomo e la donna esprimono senza smancerie la loro gioia e la loro passione."
Susana Miller

dissuadere : il Tango e' pericoloso



Milonga all aperto : Lezioni di Tango


Lula Miao Codigo della Milonga







Entrevista : a Sonia Abadi : lezioni di Tango




Ode Ou Tango


Intervista Juan Carlos Copes: Lezioni di Tango


Entrevista: Mariana Montes e Sebastian Arce: lezioni di Tango




L ultimo Tango e Nada mas





domenica 4 ottobre 2015